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Progetto " Inclusione"

 

ACCOGLIENZA

L’Istituto ha una particolare attenzione per l’accoglienza dei nuovi alunni, in particolare per gli alunni stranieri, per l’integrazione degli alunni disabili con particolare attenzione a tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, per il recupero delle difficoltà.

La scuola riserva delle particolari modalità di accettazione e di attenzione, nei confronti dei bambini, che a vario titolo presentano delle difficoltà. Le aree di lavoro si possono si indirizzano su questi ambiti.

 

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI -BES

Con il termine generale Alunni con Bisogni Educativi Speciali si intendono tutti gli alunni che hanno delle difficoltà sia permanenti che temporanea.

Ma con questa terminologia si intendono anche le difficoltà di natura transitoria, che a volte gli alunni si trovano ad affrontare. Possono essere difficoltà linguistiche per gli alunni stranieri, difficoltà di apprendimento per difficoltà socio-culturali o per malattie o eventi temporanei, che possono incidere nel percorso scolastico di apprendimento. Questi alunni, che a volte hanno una documentazione clinica, vengono supportati dagli insegnanti anche con la stesura di un PDP, per meglio seguire il percorso scolastico di insegnamento-apprendimento.

 

ALUNNI STRANIERI

Particolare attenzione viene riservata agli alunni stranieri frequentanti il nostro istituto al momento del loro arrivo a scuola e all’ inserimento di questi alunni nella classe, c’è infatti la consapevolezza che questi alunni di etnie, lingue e culture diverse siano per l'intera scuola un'occasione di arricchimento e di confronto per tutti.

Ormai è normale che in classe vi siano ragazzi di etnie lingue e culture diverse.

 All'atto dell'iscrizione di un alunno straniero la scuola segue queste modalità:
- raccogliere i documenti sanitari e quelli relativi alla composizione familiare dell’alunno e alla situazione scolastica pregressa;

-parlare con i genitori per raccogliere i dati relativi all'alunno (se ci sono problemi di lingua chiedere l'intervento di un mediatore linguistico);
-  inserire l'alunno nella classe.

 Particolare attenzione è riservata all'apprendimento della lingua italiana, tramite appositi corsi di alfabetizzazione. La lingua italiana va considerata ed insegnata non come lingua straniera che si apprende per scopi culturali ed elettivi, ma come seconda lingua per esprimere bisogni, sentimenti, concetti, saperi.
La lingua d'origine deve essere valorizzata perché componente base di un positivo bilinguismo.

 

 ALUNNI CON DISABILITA’

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità avviene secondo le norme stabilite dalla legge 104/1992 e dal decreto della Regione Veneto n. 2248/2007. L'attivazione dell'intervento per l'alunno con disabilità è preceduto dalla certificazione. Tale attestazione avvia un percorso di lavoro comune tra scuola- famiglia e  strutture socio sanitarie presenti sul territorio. Il percorso di crescita e di sviluppo  viene seguito insieme agli insegnanti di classe e dall’insegnante di sostegno, che segue anche l’aspetto della documentazione previsto dalla legge n.104 . Viene predisposto un piano educativo individualizzato  che precisa gli interventi che la scuola programma,  per un positivo  percorso scolastico. Questo  percorso di crescita e di sviluppo avviene all’interno della classe con compagni che vivono insieme questo reciproco percorso di maturazione.

 

 

 

 ALUNNI CON DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO- DSA

La legge n.170 /2010  e le “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbo specifico dell’apprendimento” DM n 5669/ 2011 hanno dato delle precise coordinate per consentire il riconoscimento degli alunni con DSA -Disturbo specifico dell’apprendimento, problematica sempre più diffusa nelle scuole.

La scuola segue con molta attenzione queste direttive e fin dalla scuola dell’Infanzia i bambini di 5 anni effettuano delle prove che hanno come obiettivo l’identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento, già all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, come ribadito dalla normativa sopra citata.

Gli alunni di classe prima e seconda di scuola primaria effettuano uno screening che consente di verificare se nell’apprendimento della lettura e della scrittura siano presenti delle difficolta;  l’alunno con DSA   presenta disturbi dell’ apprendimento e ha la necessità di un adeguamento nei modi e nei ritmi del lavoro scolastico.

Gli insegnanti che hanno all’interno delle proprie classi alunni con diagnosi di disturbo dell’apprendimento predispongono un PDP( Piano Didattico Personalizzato) che indica le modalità di lavoro che verranno seguite per sostenere e supportare gli alunni con queste difficoltà, e gli strumenti compensativi e dispensativi utili.

 

 GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE –GLI

 

 Nell'Istituto, nel rispetto di quanto prevede la Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo, è stato istituito il GLI (Gruppo di Lavoro Inclusione) coordinato dal Dirigente Scolastico, composto da insegnanti funzioni strumentali delle aree della Disabilità, dei DSA e dell’Intercultura; il gruppo si occupa di predisporre le attività da realizzare, di confrontare, coordinare e verificare i progetti che si realizzano nelle classi e di organizzare al meglio le risorse assegnate.

Questo gruppo di lavoro ha elaborato il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) dove vengono precisati gli interventi didattici e le strategie poste in essere per la gestione di particolari problematiche.

    

 

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