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Indirizzo Musicale

CHE COS'È L'INDIRIZZO MUSICALE
"Imparare a stare in un coro, in una banda, in un’orchestra, significa imparare a stare in una società dove l’armonia nasce dalla differenza, dal contrappunto, dove il merito vince sul privilegio e il vantaggio di tutti coincide con il vantaggio dei singoli"  (Riccardo Muti)

LA STORIA

Nel corso dell'anno scolastico 2009-2010, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti consapevoli della possibilità di arricchimento formativo e culturale che l'introduzione dello studio di uno strumento musicale avrebbe potuto offrire agli studenti della nostra scuola, il Collegio docenti prima e il Consiglio d'Istituto poi, decisero di avviare l'iter per l'introduzione di tale insegnamento.

Dopo un anno trascorso a studiare pregi e difetti delle esperienze maturate nelle altre scuole che, a livello nazionale, avevano già intrapreso tale percorso, con la partecipazione a vari convegni e momenti di confronto, per l'anno scolastico 2010-2011 si offri agli studenti neoiscritti al primo anno, la possibilità di optare per il corso ad indirizzo musicale.

Da subito vennero individuati quattro strumenti su cui far confluire le preferenze degli alunni: chitarra, violoncello, flauto e pianoforte.

L'intero progetto e le iscrizioni raccolte per la formazione di una classe, vennero trasmessi all'Ufficio Scolastico provinciale unitamente alla richiesta di attivazione dell'Indirizzo musicale.

Effettuate le verifiche di norma, di lì a poco l'Ufficio Scolastico provinciale autorizzò, a partire dall'anno scolastico 2010-2011 l'attivazione del primo corso ad indirizzo musicale della nostra scuola.

CHE COS'È UN CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE

Il primo decreto ministeriale del 1979 e il secondo del 13 febbraio 1996, sono i primi due passi che sanciscono e regolamentano lo studio di uno strumento musicale nella scuola media, e permettono l’apertura di nuovi corsi in via sperimentale.

Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i corsi ad indirizzo musicale, facendo così diventare l’insegnamento di strumento nella scuola media una materia curriculare.

Ai sensi del D.M. 6 agosto 1999 n. 201, inoltre, viene istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media (A077).

CARATTERISTICHE DELL'INDIRIZZO MUSICALE

Le caratteristiche dell'Indirizzo musicale sono delineate nel già citato D.M. 6 agosto 1999 n. 201 di cui riportiamo, per chiarezza, i punti salienti:

Art. 2

Le classi in cui viene impartito l'insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all'atto dell'iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi.

Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l'insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali.
Art. 3

Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell'anno, all'ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest'ultimo insegnamento - un'ora settimanale per classe - può essere impartito anche per gruppi strumentali.

Come previsto dalla normativa in vigore (si veda in particolare la nota MIUR n. 1391 del 18/02/2015), l’assegnazione degli alunni alla classe deve anche tenere conto dei criteri definiti per la formazione delle classi prime, che nella nostra scuola, come si evince anche dal PTOF, sono volti a formare gruppi-classe eterogenei nella loro composizione.

Poiché non sempre la situazione di chi richiede l’ammissione al Corso ad indirizzo musicale soddisfa questi criteri, gli alunni della Classe Prima che si va a formare  vengono suddivisi in due gruppi, appartenenti a due sezioni di classe prima, al fine di meglio conciliare le due esigenze.

Contestualmente alla richiesta di essere ammesso a frequentare i Corsi ad indirizzo musicale, è necessario indicare un ordine di preferenza  tra i quattro strumenti proposti.  E’ possibile che lo strumento assegnato non corrisponda ad una prima scelta del candidato,  in quanto  la Commissione, in sede d’esame,  tiene conto delle richieste del candidato in fase di scelta, ma si occupa di ripartire gli allievi in modo equo tra tutt’ e quattro le specialità  strumentali, seguendo le peculiari attitudini del candidato e per realizzare al meglio le attività di musica d’insieme. 

Le indicazioni contenute nell'art. 3, riguardanti l'organizzazione del corso ad Indirizzo musicale, sono integrate con quelle del Decreto legislativo n. 226 del 17 ottobre 2005 riguardanti l'articolazione dell'orario scolastico nell'ambito del potenziamento dell'offerta formativa. Il che ha portato ad una organizzazione dell'Indirizzo musicale su due ore settimanali, una delle quali dedicata alla teoria e lettura  musicale  ed una riservata alla lezione individuale  con la possibilità, in base al livello raggiunto negli studi, di organizzare gli alunni, per quest'ultima attività, sia su lezioni singole che su lezioni di gruppo.

LA PROVA ATTITUDINALE 

Come riportato nell'art.2  del D.M. 6 agosto 1999 n.201, l'ammissione degli alunni richiedenti all'Indirizzo musicale è subordinata al superamento di una prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola.

Tenendo conto anche delle esperienze delle diverse scuole che fanno parte della rete delle scuole ad indirizzo musicale della Provincia di Venezia, gli insegnanti hanno realizzato dopo il lavoro di una specifica commissione, un test attitudinale basato su tre principali prove:                

Percezione ritmica: Imitazione e riproduzione di alcune sequenze musicali
Percezione melodica: Capacità di intonazione di suoni per intervalli vicini ascendenti e discendenti; Riproduzione per imitazione di una semplice melodia data; Capacità di riconoscimento del parametro dell’altezza dei suoni.
Percezione armonica: Capacità di individuazione di due o più suoni eseguiti  simultaneamente.

 Il test, proposto agli alunni nei giorni successivi al termine delle iscrizioni, si svolge in un’unica seduta e  si propone di scoprire e valutare le attitudini musicali dei bambini, senza che sia loro richiesta una specifica precedente istruzione musicale.

La prova è completata da un colloquio con la Commissione allo scopo di mettere in luce le reali motivazioni e le attitudini dei candidati, non dimenticando che le migliori doti nulla possono se non sono suffragate da impegno e, di contro, che la passione, l'impegno e la volontà possono riuscire a far ottenere lusinghieri risultati anche in assenza di doti particolarmente spiccate.

Ad esito della prova orientativo-attitudinale, viene compilata da parte della Commissione una graduatoria, che viene resa pubblica e comunicata alle singole famiglie dei candidati, a cui si chiede di confermare l’accettazione della proposta, anche in considerazione della eventuale modifica dello strumento richiesto.

Considerato l’elevato numero di richieste da parte delle famiglie ogni anno e la disponibilità limitata dei posti in caso di rinuncia di qualche candidato prima dell'inizio dell'anno scolastico, si provvede ad integrare i componenti della classe in base all'ordine della graduatoria.

INFORMAZIONI PROPEDEUTICHE ALL'ISCRIZIONE
Lo studio di uno strumento musicale, accanto alle valenze culturali e di arricchimento della personalità del ragazzo, richiede anche un impegno intenso e costante, affinché possa portare ad apprezzabili risultati. Anche questo, del resto, può e deve essere considerato tra gli aspetti formativi di questo percorso, che non può essere ignorato o sottovalutato al momento dell'iscrizione.

In altre parole, se è fondamentale, come per ogni altro percorso formativo, il sostegno della famiglia, questo e le aspettative che essa nutre non possono sostituirsi alle motivazioni dei ragazzi.

E' altresì naturale che in una fase di crescita ed evoluzione della personalità quale è quella che coincide col periodo della Scuola secondaria, si modifichino interessi ed aspirazioni dei ragazzi.

Si suggerisce pertanto un’attenta valutazione al momento dell’iscrizione, facendo ricorso anche alle indicazioni ed ai suggerimenti che possono essere forniti dagli insegnanti della scuola primaria di provenienza degli alunni, oltre che dagli esiti della partecipazione ai corsi propedeutici organizzati dalla nostra scuola.

Si ricorda infatti che l’ammissione ai corsi della SMIM prevede l’obbligo di frequenza per l’intero triennio e che non è prevista la possibilità di recesso dalla scelta effettuata. 

Si tratta pertanto di disciplina curricolare a tutti gli effetti, con valutazione quadrimestrale che compare, insieme a quella delle altre discipline, sui documenti di valutazione ministeriali, e che prevede una specifica prova in sede di Esame di Licenza Media. 

    

 

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